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  Mutui e prestiti

 

L'ACQUISTO DI UN IMMOBILE

* Come acquistare casa
* Imposte sull'acquisto della casa
*
Ristrutturare casa

COME OTTENERE UN MUTUO

* I requisiti per un mutuo
* Come ottenere un mutuo: la documentazione
* La delibera
* L'atto di mutuo
* Costituzione dell'ipoteca

INTRODUZIONE AI MUTUI


* Che cos'è un mutuo
* Prodotti e tassi
* Il piano di rimborso
* La rata
* Le garanzie: ipoteca e fidejussione
* Le spese
*
Le agevolazioni fiscali
* Calcola la Rata              
INTRODUZIONE AI MUTUI

CHE COS'E' UN MUTUO

Il mutuo è uno dei principali contratti di prestito, caratterizzato da una scadenza a medio-lungo termine, nel quale nel quale mutuatario (il richiedente) e mutuante (l’Ente che eroga) sono le parti contraenti.
Questo tipo di contratto prevede la concessione di una somma di denaro da parte del soggetto mutuante ad un altro soggetto, con l’obbligo da parte del richiedente di estinguere il prestito, maggiorato di interessi pattuiti contrattualmente, attraverso il pagamento di quote (rate) a scadenze prestabilite.
Generalmente si ricorre ad un mutuo per l’acquisto della prima o della seconda casa, per la ristrutturazione o per acquisti immobiliari in genere.
La durata di un mutuo non può essere inferiore ai 5 anni e superiore ai 30 anni.
Gli elementi che caratterizzano questo rapporto giuridico sono: tasso (misura degli interessi), durata (periodo di tempo del rimborso stabilito contrattualmente), intervento (importo di mutuo richiesto), ipoteca (garanzia sull’immobile a favore del creditore in caso di insolvenza), erogazione (consegna dell’importo di mutuo richiesto), fideiussione (garanzia rilasciata da una terza persona).

 

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PRODOTTI E TASSI

Uno dei principali elementi che caratterizzano i mutui è il tasso di interesse, ovvero il prezzo dell’uso del capitale chiesto in prestito alle banche. Non esiste, tra tutti questi, una formula migliore o in assoluto più conveniente delle altre: molto dipende dalle caratteristiche individuali, dalle aspettative future, dalle esigenze specifiche. Per questo gli Istituti di Credito offrono oggi prodotti con un notevole grado di elasticità.
Vi offriamo, di seguito, una breve spiegazione dei vari tipi di tasso presenti oggi sul mercato:

Tasso Fisso: legato all’indice finanziario Eurirs, consente di avere una rata predefinita, che rimarrà invariata per tutta la durata del mutuo indipendentemente dall’andamento dei mercati finanziari.
Il Mutuo a tasso fisso è ideale per chi, ricevendo un compenso fisso, non vuole incorrere nell’imprevisto della variazione di importo della rata.

Tasso Variabile: legato all’indice finanziario Euribor, consente di avere rate direttamente proporzionali all’andamento del mercato. Quindi se i tassi sono in salita la rata aumenterà, se contrariamente i tassi sono in discesa la rata diminuirà. Il mutuo a tasso variabile si rivolge a chi ha un reddito variabile e predilige un mutuo in linea con l’andamento delle condizioni di mercato.

Tasso Misto: costituito da una componente a tasso fisso e una a tasso variabile, consente di abbinare le due quote a seconda delle varie esigenze.

Rata Costante: legato al tasso variabile ma con la particolarità di mantenere le rate costanti per tutta la durata del rimborso. Al termine del piano di ammortamento si provvede ad effettuare un adeguamento che inciderà sulla rata stessa, negativamente o positivamente, a seconda dell’andamento di mercato durante gli anni di rimborso.
Il mutuo ‘Rata Costante’ è adatto a chi desidera un prodotto mutevole ma al tempo stesso sicuro e protetto.
 

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IL PIANO DI RIMBORSO

Definisce termine e modalità di restituzione del denaro prestato sotto forma di mutuo.
Si possono avere rimborsi mensili, trimestrali o addirittura semestrali a seconda di quanto pattuito in fase contrattuale.
Questo rimborso periodico, comunemente definito ‘rata’, nel suo insieme costituisce il ‘piano di ammortamento’, ovvero il procedimento attraverso cui si otterrà la graduale estinzione del debito.
Il piano di ammortamento più conosciuto e utilizzato è quello ‘alla francese’ secondo cui ogni rata è costituita da una quota capitale e una quota interessi, fra loro inversamente proporzionali. Quindi con il passare del tempo la quota capitale della rata sarà in crescita mentre la quota interessi diminuirà.
 

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LA RATA

La rata rappresenta una delle parti in cui viene divisa la quantità di interessi e di capitale dovuti, in ragione di intervalli determinati e uguali nel tempo: rate mensili, trimestrali, semestrali. Il puntuale pagamento della rata è un momento importante nella vita del mutuo, perché il ritardato o il mancato pagamento fa scattare l'applicazione degli "interessi di mora". Non solo: la banca può invocare come causa di risoluzione del contratto, il ritardato pagamento, quando questo si sia verificato almeno sette volte, anche non consecutive.
Si ha "ritardato pagamento" quando una rata viene pagata tra il trentesimo e il centottantesimo giorno dalla scadenza della rata.
 

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LE GARANZIE: IPOTECA E FIDEJUSSIONE

Per ottenere il mutuo è necessario rilasciare un'efficace garanzia: l'ipoteca che viene accesa sul bene finanziato. L'iscrizione dell'ipoteca avviene per atto pubblico davanti al notaio e attribuisce alla banca finanziatrice la possibilità di rivalersi sul ricavato della vendita del bene stesso in caso di insolvenza. Oggetto dell'ipoteca possono essere soltanto i beni immobili, e attribuisce al creditore un diritto di prelazione sul recupero del debito, anche se la proprietà dell'immobile passa ad altri.
Contrattualmente, oltre all’obbligatoria iscrizione di ipoteca è possibile sottoscrivere garanzie aggiuntive, per esempio la fidejussione, rilasciata da un soggetto diverso dal mutuatario, il quale si obbliga personalmente e completamente nei confronti del creditore.
Naturalmente le garanzie, siano esse ipoteche o fideiussioni, hanno come unico scopo quello di garantire il creditore nell’adempimento dell’accordo preso dal mutuatario in fase
 

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LE SPESE

Accendere un mutuo significa anche sostenere delle spese che possono differire a seconda del prodotto scelto.
Con Rexfin tali costi sono ridotti ai minimi termini grazie agli accordi di collaborazione con prestigiosi Istituti di Credito.

Elenchiamo di seguito le spese tipiche di un contratto di mutuo:

spese di istruttoria, ovvero la fase in cui la Banca analizza la pratica prendendo in considerazione i meriti creditizi, le spese e gli eventuali impegni finanziari già a carico del mutuatario. Il costo può oscillare fra €100,00 e lo 0.5% dell'importo erogato

imposta sostitutiva, pari allo 0.25% del valore di mutuo erogato per l’acquisto della prima casa e pari al 2% per tutti gli altri tipi di acquisto

parcella notarile comprensiva degli onorari del notaio, variabile a seconda della tipologia di atto e dell’ammontare dell’ipoteca

commissioni per incasso rate

spese peritali, in caso di perizia richiesta, variabili a seconda dell’istituto di credito

spese assicurative inerenti la polizza incendio e scoppio (obbligatoria) ed eventuali altre polizze personali come la polizza vita

spese di estinzione anticipata – che può avvenire sia totalmente sia parzialmente a seguito del pagamento di una penale – variabile dallo 0% al 3% a seconda dell’istituto di credito e da quanto previsto nel contratto di mutuo

interessi di mora previsti come penale a seguito di un ritardato pagamento della rata
 

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LE AGEVOLAZIONI FISCALI

Nell’ambito di un contratto di mutuo, il cliente paga degli interessi passivi che a fine anno sono detraibili sull’Irpef nella misura pari al 19% su un massimo di € 3.615,20 nel caso di acquisto prima casa. Nel caso di un mutuo cointestato l’importo rimane invariato e ripartito in base alle quote che ciascun mutuatario ha corrisposto.

La detrazione del 19 % per l’acquisto dell’abitazione principale spetta a condizione che:

l’immobile sia adibito ad abitazione principale entro un anno dall’acquisto La condizione di dimora abituale deve sussistere nel periodo d’imposta per il quale si chiedono le detrazioni, con eccezione delle variazioni di domicilio dipendenti da trasferimenti per motivi di lavoro;
l’acquisto dell’immobile deve avvenire entro un anno antecedente o successivo alla stipulazione del contratto di mutuo ipotecario.
Ciò significa che si può prima acquistare ed entro un anno stipulare il contratto di mutuo, oppure prima stipulare il contratto di mutuo ed entro un anno stipulare il contratto di acquisto.
Dal 2001, inoltre, la detrazione spetta anche:

dalla data in cui l'immobile è adibito ad abitazione principale e comunque entro due anni dall'acquisto, se l'immobile è oggetto di lavori di ristrutturazione edilizia, comprovati dalla relativa concessione edilizia o da un atto equivalente;
anche nel caso di acquisto di un immobile locato se, entro tre mesi dall'acquisto, l'acquirente notifica al locatario l'atto d'intimazione di licenza o di sfratto per finita locazione e se, entro un anno dal rilascio, l'immobile è adibito ad abitazione principale;
al contribuente acquirente e intestatario del contratto di mutuo, anche se l'immobile viene adibito ad abitazione principale di un familiare;
e il contribuente trasferisce la propria dimora per motivi di lavoro oppure in istituti di ricovero o sanitari, a condizione che l'immobile non sia affittato.
Fra le spese sostenute dal mutuatario, sono detraibili quelle inerenti l’onorario notarile e l’imposta sostitutiva ipotecaria.
 

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COME OTTENERE UN MUTUO
I REQUISITI PER UN MUTUO

L’istruttoria della pratica è la fase più delicata nella quale la banca, dopo avere svolto un’analisi completa, decide se concedere il prestito.
I punti cardine nella valutazione del richiedente sono i seguenti:

il reddito netto del richiedente e dei suoi familiari (nucleo familiare) desunto dalla dichiarazione dei redditi;
il valore dell'immobile oggetto del finanziamento;
la presenza di garanzie supplementari prestate da terzi (fideiussione, pegno).
Dall'esame dei dati sopra elencati la banca è in grado di esprimere un proprio "parere di fattibilità" che, se positivo, dà l'avvio alla fase successiva consistente nella richiesta della documentazione. Uno dei principali elementi utilizzati dalla banca per determinare l'importo del mutuo è il cosiddetto rapporto "rata/reddito": generalmente, secondo gli istituti di credito, l’impegno finanziario dell’eventuale rata non deve superare un terzo del reddito netto mensile complessivo dei richiedenti.
 

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COME OTTENERE UN MUTUO: LA DOCUMENTAZIONE

Con Rexfin, dopo aver scelto il “tuo” mutuo ideale dovrai solo attendere l’esito di fattibilità dalla banca, perché è Rexfin a istruire la tua pratica di mutuo.

Occorrerà produrre documenti anagrafici, documenti reddituali e documenti inerenti l’immobile oggetto del contratto di mutuo.

Elenchiamo di seguito i documenti richiesti per presentare una richiesta di mutuo:

Per tutti:

Fotocopia carta d’identità
Fotocopia codice fiscale
Certificato contestuale (unico certificato che raggruppa le seguenti informazioni: residenza, cittadinanza, stato civile, esistenza in vita e anagrafico di nascita)
Estratto per sunto di matrimonio
Nell’ipotesi di persone divorziate o separate: sentenza di separazione ed eventualmente atto di divorzio
Nell’ipotesi di cittadini extracomunitari: permesso di soggiorno in corso di validità
Fotocopia della proposta d’acquisto accettata o preliminare di compravendita
Planimetria e scheda catastale
Fotocopia atto di provenienza e nota di trascrizione
Variazioni catastali
Per i lavoratori dipendenti:

Fotocopia ultime 3 buste paga
Modello CUD (o mod. 730)
Stato di servizio lavorativo (lettera del datore di lavoro su carta intestata e firmata dallo stesso che attesti la data di assunzione, la mansione lavorativa, l’inquadramento e l’eventuale durata del contratto)
Per i lavoratori autonomi o  liberi professionisti:

Modello Unico degli ultimi 2 anni
Fotocopia iscrizione camera di commercio
Nel caso di professionisti: attestato di iscrizione all’Albo professionale di appartenenza
Nel caso di Società: atto costitutivo
Movimentazione bancaria
Bilancio
In fase di stipula dell’atto, le parti contraenti dovranno essere munite di carta di identità e codice fiscale in originale.
 

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LA DELIBERA

La banca, acquisita la documentazione inoltrata ed effettuati ulteriori accertamenti (quali l'acquisizione della "dichiarazione notarile preliminare" sul bene offerto in garanzia, nonché della "relazione tecnico-estimativa" redatta da un tecnico di sua fiducia), è in grado di deliberare il finanziamento. A delibera avvenuta la banca ne dà immediata comunicazione al richiedente e fissa la data della stipula dell'atto pubblico di finanziamento (concessione formale del mutuo).
 

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L’ATTO DI MUTUO

Il contratto di mutuo è la fase conclusiva del procedimento iniziato con la sottoscrizione della proposta di acquisto e della promessa di vendita (compromesso). Il mutuo viene stipulato davanti ad un notaio, presenti la Banca e il richiedente il finanziamento, e va redatto per atto pubblico. Oggetto dell'atto è il trasferimento di una somma di denaro della banca al cliente, con l'assunzione da parte di quest'ultimo dell'obbligo di restituire alla banca altrettanto denaro
 

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COSTITUZIONE DELL'IPOTECA

Di norma, insieme all'atto di mutuo viene costituita l'ipoteca a favore della banca sulla unità immobiliare oggetto del finanziamento. L'ipoteca costituisce la garanzia che tutela la banca e viene iscritta nei Pubblici Registri immobiliari per renderla pubblica. Le banche richiedono l'iscrizione di un'ipoteca di primo grado per un valore superiore al finanziamento erogato (dal 150% al 300%).

L'ipoteca dunque non copre solo il capitale erogato, ma anche:

gli interessi nella misura concordata;
gli eventuali interessi di mora nel caso di ritardi o mancato pagamento delle rate;
i premi assicurativi;
gli oneri erariali, i tributi, le spesa, gli oneri notarili, professionali, ecc.
le spese giudiziali che la banca dovesse sostenere per il recupero di quanto dovuto.
L'ipoteca si estingue automaticamente dopo 20 anni (se il mutuo dura di più occorre rinnovarla) ma occorre chiedere alla banca l'assenso alla cancellazione se poi si vuole vendere l'immobile.

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L’ACQUISTO DELL’IMMOBILE
COME ACQUISTARE CASA

L’acquisto di una proprietà immobiliare è fra i più importanti e delicati, e richiede scrupolo e attenzione.

Ti consigliamo di affidarti a professionisti nel settore che agiscano nel pieno rispetto delle norme che disciplinano l’intermediazione immobiliare.
L’iter di compravendita deve avvenire solo successivamente ad accurate ricerche sull’immobile oggetto del tuo interesse.

Occorre infatti verificare che:

l’immobile sia stato costruito nella piena osservanza delle norme edilizie
l’immobile sia privo di vizi occulti (ipoteche, altri vincoli ecc.)
le planimetrie depositate presso gli uffici catastali risultino conformi alla
realtà dell’immobile.
L’iter operativo prevede:

la proposta di acquisto che, firmata per accettazione dal cliente, dovrà essere definita con il versamento di una caparra confirmatoria
il compromesso che, consecutivo all’accettazione della proposta d’acquisto, prevede che la parte venditrice e la parte acquirente stipulino l’atto di compravendita entro un termine prestabilito
(nell’arco di tempo intermedio l’acquirente può ricercare il mutuo più adatto alle proprie esigenze)
il contratto definitivo di compravendita, grazie al quale avviene il trasferimento di proprietà dal venditore al compratore
Sarà il notaio, in questa fase conclusiva, a redigere in forma di atto pubblico questo particolare rapporto giuridico.
 

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IMPOSTE SULL’ACQUISTO DELLA CASA

L'acquisto della casa comporta il pagamento di alcune imposte, che variano a seconda della destinazione dell'immobile e del soggetto venditore.

Se oggetto dell'acquisto è la prima casa e il venditore è un privato, l'atto di compravendita è soggetto alle seguenti imposte:

imposta di registro del 3%
imposta ipotecaria fissa di 168 euro
imposta catastale fissa di 168 euro
Se si tratta della seconda casa o altro bene immobile, l'atto di compravendita è soggetto a imposte complessive del 10%:

imposta di registro del 7% (3% se di interesse artistico, archeologico o storico)
imposta ipotecaria del 2%
imposta catastale del 1%
Se la prima casa è acquistata da un'impresa di costruzioni l'atto di compravendita è soggetto a:
IVA del 4%
imposta di registro fissa di 168 euro
imposta ipotecaria fissa di 168 euro
imposta catastale fissa di 168 euro
Se si tratta della seconda casa o altro immobile:
IVA del 10% (20% se immobile di lusso, 3% se di interesse artistico, storico o archeologico)
imposta di registro fissa di 168 euro
imposta ipotecaria fissa di 168 euro
imposta catastale fissa di 168 euro
Le imposte di cui sopra vanno applicate sul valore del bene dichiarato nell'atto di compravendita.
 

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RISTRUTTURARE CASA

Il mutuo è un prodotto che non riguarda solo la sfera “acquisto”.
In molti casi infatti, per rinnovare la propria casa occorre sostenere ingenti spese, alle quali si può far fronte attraverso la scelta di un prodotto-mutuo.

Per inoltrare una richiesta di mutuo per ristrutturazione occorrerà produrre, in aggiunta alla documentazione per l’acquisto dell’immobile:

preventivo delle spese, relativamente alla manutenzione ordinaria o piccole opere
preventivo delle spese, unitamente all’autorizzazione comunale, nel caso di manutenzione straordinaria (che prevede vere e proprie modifiche nella struttura dell’edificio)
 

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